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	<title>alessiani Archives - Mario Alessiani</title>
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		<title>Ridisegnare il Design d&#8217;Autore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2023 12:06:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ridisegnare il Design: La Creatività del Restyling Autorale Le cover nella musica vs. design In questo articolo esploreremo un argomento che, a mio parere, è fondamentale per capire la raffinatezza progettuale di alcuni designer: i restyling d’autore di oggetti del passato. A volte, questo tipo...</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Ridisegnare il Design: La Creatività del Restyling Autorale</h2>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://marioalessiani.com/wp-content/uploads/2023/03/Reimagining-Design-The-Art-of-Authorial-Restyling-1024x536.png" alt="" class="wp-image-1756" width="992" height="519" srcset="https://marioalessiani.com/wp-content/uploads/2023/03/Reimagining-Design-The-Art-of-Authorial-Restyling-1024x536.png 1024w, https://marioalessiani.com/wp-content/uploads/2023/03/Reimagining-Design-The-Art-of-Authorial-Restyling-300x157.png 300w, https://marioalessiani.com/wp-content/uploads/2023/03/Reimagining-Design-The-Art-of-Authorial-Restyling-768x402.png 768w, https://marioalessiani.com/wp-content/uploads/2023/03/Reimagining-Design-The-Art-of-Authorial-Restyling-700x366.png 700w, https://marioalessiani.com/wp-content/uploads/2023/03/Reimagining-Design-The-Art-of-Authorial-Restyling.png 1200w" sizes="(max-width: 992px) 100vw, 992px" /></figure></div>
<h3 class="wp-block-heading">Le cover nella musica vs. design</h3>

<p>In questo articolo esploreremo un argomento che, a mio parere, è fondamentale per capire la raffinatezza progettuale di alcuni designer: i restyling d’autore di oggetti del passato. A volte, questo tipo di pratica può essere paragonata alle cover musicali, in cui la nuova versione diventa più famosa dell&#8217;originale. Si pensi ad esempio ad All Along the Watchtower di Jimy Hendrix o Halleluja di Jeff Buckley.</p>

<p></p>

<p>Invece, nel mondo del design, questa pratica è poco diffusa o non dichiarata. Non vi è nulla di male nel fare la propria versione di un prodotto passato, anzi, lo considero un ottimo esercizio di creatività. Tuttavia, è importante accreditare il designer proprietario dell&#8217;originale.</p>

<p></p>

<p>Questo tema è interessante perché crea un naturale paragone tecnologico e stilistico col passato, che fa leggere ancora meglio sia l’oggetto che la qualità del processo del designer.</p>

<p></p>

<p>In passati articoli, ho già parlato dell&#8217;importanza dell&#8217;ispirazione dal passato come chiave fondamentale per sbloccare la creatività e creare la comprensione stessa del progetto. Lì ho parlato solo di riferimenti progettuali, come la <strong><a href="https://marioalessiani.com/it/nostalgia-positiva-nel-design/">sedia Ghost di Philippe Starck</a></strong>. Oggi parliamo proprio di riedizioni.</p>

<h3 class="wp-block-heading">Riedizione del Design: Necessità di Autorità e Qualità.</h3>

<p>Un tema che va affrontato con autorità. Infatti, mettere mano a un oggetto del passato, soprattutto se firmato da un noto designer, crea automaticamente un confronto che non è proprio semplice da reggere. Per affrontare un&#8217;operazione del genere, credo sia necessario dimostrare già in passato di avere delle qualità e di essere in grado di reggere il confronto. Infatti, la cosa più comune che accade in questi casi è che il progetto sia di studio e che rimanga un concept. Tuttavia, alcuni designer hanno proprio fatto entrare in produzione l’oggetto.</p>

<p></p>

<p>In generale, se l’oggetto rimane un concept può anche permettersi di non essere un gran chè, tanto rimarrà su carta e non può far danno. Nel momento in cui va in produzione invece c’è il rischio del danno. Un esempio di un&#8217;operazione di questo tipo, ma ben riuscita, è la <strong><a href="https://www.magisdesign.com/product/traffic-sofa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collezione Traffic di Magis</a></strong>, progettata da <a href="http://konstantin-grcic.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Kostantin Grcic</strong></a>.</p>

<p></p>

<p>Quando è uscita questa collezione, ricordo che c&#8217;è stato subito un confronto con il <strong><a href="https://www.cassina.com/be/en/products/lc2-divano.html?cas_rivestimento=F-F010#002-lc2-divano_72046" target="_blank" rel="noreferrer noopener">noto divano di Le Corbusier</a></strong>, ma era il 2013 e non so se il confronto è stato dichiarato o se ho fatto l&#8217;associazione io stesso. Ma il riferimento è esplicito e con la dovuta cura. La disposizione dei cuscini è molto simile e invece del tubo è stata utilizzato il tondino. L&#8217;oggetto è evidentemente più fresco e contestualizzato al momento della sua uscita, e, ad essere onesti, non credo nemmeno che siano oggetti che competono tra loro. Anche se il design proviene dalla stessa matrice, il risultato è molto diverso, soprattutto per la sensazione che dà in un progetto di interior design.</p>

<p></p>

<p>Un altro riferimento noto è il design di Apple durante l&#8217;era <a href="https://visual.ly/community/Infographics/technology/braun-or-apple"><strong>Jonathan Ive, che spesso si riferisce ai prodotti Braun del periodo di Dieter Rams</strong></a>.</p>

<p></p>

<p>Questi designer stanno copiando?</p>

<p></p>

<p>Non credo, la creatività è la capacità di associare, ed è normale prendere riferimenti diversi e metterli insieme. Penso che le abilità di esecuzione contano di più perché avere un&#8217;idea è facile, ma portarla a compimento non è per tutti.</p>

<p></p>

<p><strong><a href="https://marioalessiani.com/it/nostalgia-positiva-nel-design/">C&#8217;è anche un design che prende ispirazione dal passato, ma in un altro modo. Dai un&#8217;occhiata al post sulla Positive Nostalgia.</a></strong></p>
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